Conferenza stampa Tre metri sopra il cielo

Parola al regista e ai due protagonisti del film. 

Luca, come hai lavorato per portare sul grande schermo il libro di Moccia?
LUCA LUCINI: Leggere il libro è stato come ripassare nella memoria tutti gli ingredienti che hanno costituito la mia adolescenza. Mi sono talmente accanito alla lettura che ho dimenticato che lo leggevo per poterlo portare al cinema.

Cosa ti premeva mettere in evidenza della storia?
LUCA LUCINI: Sicuramente l’amore tra i due protagonisti è centrale. Tutto il resto, la musica, l’ambientazione, le corse motociclistiche e le famiglie alto-borghesi delle ragazzine sono elementi secondari. Funzionali alla narrazione della storia d’amore e a rendere credibile il contesto giovanile.

Quando ha letto il libro a pensato che vi erano dei riferimenti a “Romeo e Giulietta”?
LUCA LUCINI: I nostri punti di riferimento cinematografici sono stati piuttosto “Il tempo delle mele” e “Gioventù bruciata”, ma la pellicola ha una personalità tutta sua.

Hai già vissuto una storia d’amore da favola e ti sei comportato come Step, il principe sulla moto nera?
RICCARDO SCAMARCIO: Questa storia d’amore è molto bella ed è caratterizzata da elementi molto reali. Step ama come io amo. Quindi mi sono molto identificato nel ruolo.

Katy Louise, l’amore può cambiare una persona?
KATY LOUISE SAUNDERS: Non credo sia possibile. E’ vero piuttosto che in amore ci si viene incontro.

Nella realtà hai una famiglia come quella del film, molto attenta e severa?
KATY LOUISE SAUNDERS: Anch’io ho una famiglia che mi segue molto, ma Babi è sicuramente più coraggiosa di me. Credo che comunque quando si tratta d’amore non ce niente che possa impedire di agire secondo il cuore.

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